Essere mamma di una femminuccia. Riflessioni semiserie

Dicono che quando una donna è incinta “se lo sente” di che sesso sarà la creatura che porta in grembo.
Ecco io sono subito stata segata come genitrice modello perché ero sicura, ma proprio sicura di aspettare un maschio. Non che lo volessi più di una femmina, non avevo preferenze, semplicemente “me lo sentivo”. E infatti già avevo intrapreso una lotta col futuro papà che voleva appioppargli il nome “Attila” perché fa molto Barbaro.
Insomma, a una femmina proprio eravamo impreparati.
Quando è nata ci siamo trovati sommersi di vestitini-tutine-scarpine-pupazzini -lenzuoline-pettinini-cremine-calzine tutti rigorosamente rosa.
Io, ribelle a tutto, anche solo per principio, compravo solo cose dai colori neutri: giallo, verde, arancione, rosso.
Ma prima o poi succede a tutte.
Fino al giorno prima tua figlia gioca senza farsi domande con gli animaletti, con le bambole, con i legnetti, con i gormiti, con le macchinine, con i puzzle con la cucinetta, e poi d’improvviso ti dice “ Mamma, voglio le scarpe col tacco come Aisha!”.
“Che? Non ho capito amore, dimmi bene, mammina non ti ha sentito!” speri veramente di non aver capito.
“Mamma! Aisha, una uins!”.
“Una che? Ma chi è una tua compagna di scuola? Che sezione è la uins?”
“Mamma! La uins del cartone”
Ecco, allora non hai capito male. Sta parlando proprio delle Winx, che peraltro a casa non vede mai.
“Ma tu dici le Winx! Quelle fatine (mezze nude non lo dici ma lo pensi).”
“Si, proprio quelle, all’asilo facciamo Aisha, Stella e Flora e cantiamo sempre “Se tu lo vuoi, tu lo sarai, una di noi!’ ”. Anche no, grazie.
Ma mica glielo puoi dire così. Allora prendi tempo, e fingi di dover fare una telefonata, prima o poi si dimenticherà della richiesta che ti ha fatto. Tu invece no, non te la scorderai facilmente, ormai ce l’hai stampata a fuoco nella testa, e figuriamoci tuo marito quando glielo dirai, già da ora vive nel terrore di quando gli presenterà il fidanzato!
Lei però ti segue e ti si pianta davanti come un palo e ti dice “Io voglio gli stivaletti con i tacchi, ce li ha anche la mia amica Ilary”. Non avevo dubbi gioia, ma qui non funziona così.
Io sono una mamma sine-tacchi, potrei scendere a compromessi, ma a 4 anni è veramente presto!.
“Amore, facciamo così, i tacchi fanno male alla postura e al corretto sviluppo della colonna vertebrale, quella che sostiene il tuo corpicino, poi cresci storta! (una spiegazione pseudo scientifica fa molta presa sui bambini!). Facciamo così! Domani compriamo due begli elastici colorati così ti faccio due begli chignon come la principessa Leila e ci compriamo un bello smaltino adatto alle bimbe della tua età!”
“Uau mamma! Tu sì che sei una vera mamma bravissima!”. Visto, basta poco, e ci fai anche un bel figurone!
“Ma chi è la principessa Leila???”
….
“La capa delle Winx, fidati!”.

Author: Valentina Malacalza

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